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Feb 6, 2024 | Edilizia - Urbanistica/Lavori Pubblici/Espropri

Il Ministero della Cultura, a valle di un quesito di un Comune, รจ tornato sul tema dell’accertamentoย di conformitร  ex art. 36 DPR 380/01 e i vincoli paesaggistici sopravvenuti, confermando – anche a seguito di parere dellโ€™Avvocatura Generale dello Stato – cheย il vincolo sopravvenuto non va ricondotto, ai fini della sanatoria, ai limiti dellโ€™art. 167, co.4 del dlgs 42/2004.

In particolare il Ministero, ribadendo posizioni espresse in precedenza ma oggetto di oscillamenti interpretativi, ha evidenziato che:

-laddove il vincolo sopravvenga allโ€™abuso edilizio, non si configura illecito paesaggistico;

-รจ quindi esclusa lโ€™applicabilitร  dei limiti ex art. 167, co. 4 dlgs 42/2004

-in sede di accertamento di conformitร  edilizia sarร  sufficiente procedere con una autorizzazione paesaggistica ex art. 146 dlgs 42/2004, ancorchรฉ ovviamente postuma.

 

Nello specifico l’Ufficio legislativo ha illustrato i due orientamenti giurisprudenziali sulla definizione di โ€˜volumiโ€™ ai sensi dellโ€™art.167 comma 4 del D.lgs. 42/2004. Secondo un primo orientamento in sede di accertamento di conformitร  paesaggistica, di cui allโ€™art.167 comma 4 del D.lgs. 42/2004, รจ illegittimo il diniego di nulla osta basato sull’esistenza di superficie e volumi utili senza una valutazione in concreto della natura tecnica degli impianti, destinati ad occupare i vani interessati.

Secondo un secondo orientamento, decisamente prevalente si evidenzia nel parere, che non assume rilievo la distinzione tra volumi tecnici e volumi di altro tipo e, a tal fineย  richiama la sentenza del Consiglio di Stato n.3026/2022, per cui il divieto di creazione di volumi, di cui allโ€™art.167 c.4 dellโ€™art.167 del D.lgs. 42/2004, si riferisce aย qualsiasi nuova edificazione che crei volume, senza alcuna distinzione tra volume tecnico ed altro tipo di volume, interrato o meno.

Si รจ quindi concluso, ritenendo il ricostruito orientamento maggioritario della giurisprudenza amministrativa maggiormente compatibile con le esigenze di tutela del paesaggio, per cui la nozione di volumi rilevanti ai sensi dellโ€™art.167 comma 4 lett. a) del D.lgs. 42/2004ย comprende qualsiasi nuova volumetria, inclusi i volumi tecnici.

L’Ufficio legislativo ha, inoltre, richiamato il D.P.R. 139/2010 ed il successivo D.P.R. 31/2017ย โ€œRegolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificataโ€, con cui il Legislatore ha escluso l’autorizzazione paesaggistica per determinati interventi (Allegato A), mentre per altri di lieve entitร  ha previsto un procedimento autorizzatorio semplificato.

Tra questi il D.P.R. 31/2017 ha previsto al punto A.31 dellโ€™allegato leย โ€œopere ed interventi edilizi eseguiti in variante a progetti autorizzati ai fini paesaggistici che non eccedano il due per cento delle misure progettuali quanto ad altezza, distacchi, cubatura, superficie coperta o traslazioni dell’area di sedimeโ€. Dette opere, osserva l’Ufficio legislativo, sono quindi escluse dall’ambito applicativo dellโ€™art.167 del D.Lgs. 42/2004, in quanto opere nonย idoneeย ad incidere negativamente sui valori del paesaggio, a prescindere da qualsiasi qualificazione o destinazione d’uso del bene realizzato.

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