Abusi edilizi “datati”: quando prove, fotografie e planimetrie salvano dalla demolizione

Mag 6, 2024 | Edilizia - Urbanistica/Lavori Pubblici/Espropri

Se le prove certificano la risalenza delle opere (creazione di nuovi volumi al di sotto della tettoia e creazione di una scala) agli anni ’30 del 900, si può rientrare dentro una sanatoria speciale ed evitare sia la demolizione che la pesante sanzione pecuniaria.

 

E’ possibile, fornendo le prove che una ristrutturazione edilizia sia stata eseguita molto lontano nel tempo, addirittura negli anni 30′, senza titolo edilizio, evitare di incorrere nella sanzione pecuniaria e demolitoria per l’abuso? Nel caso della sentenza 6094/2024 del 28 marzo del Tar Lazio, sì: così un privato è riuscito ad evitare una multa salatissima (15 mila euro) e la rimozione di tutte le opere edilizie, asseritamente realizzate in assenza di titolo abilitativo su un fabbricato di sua proprietà.

ABUSI EDILIZI 2024-opuscolo esplicativo

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