Spettacoli che mettono in discussione i nostri pregiudizi, che raccontano i dubbi di una generazione e che ribaltano il modo in cui guardiamo il corpo e l’identità. È il Teatro Camploy, che a settembre diventa il luogo dove scoprire alcune delle voci più interessanti della scena contemporanea.
Si parte il 5 e 6 settembre con Ophelia, la rilettura firmata da Luca Giacomoni con la danzatrice Giulia Quacqueri: una performance di teatrodanza che restituisce corpo e voce a uno dei personaggi più enigmatici di Shakespeare.
Il 7 settembre è la volta di Hijo de Buddha, in cui Nicolò Sordo porta sul palco una storia vera, intensa e sorprendente, sospesa tra ironia, dolore e surrealtà.
Il 12 settembre, Frank Heuel e Marta Dalla Via presentano Brain Storm, uno spettacolo che trasforma il celebre “Essere o non essere” in una riflessione sul desiderio di essere amati, intrecciando teatro, musica e movimento.
Il 13 settembre, Infinita Bellezza di Fondamenta Zero, vincitore del Premio Scenario 2025, coinvolge il pubblico in un gioco teatrale che ribalta aspettative e punti di vista.
Il 14 settembre, L’Isola dei Ciccioni Felici con e di Andrea Mattei, vincitore del Premio Scenario Periferie 2025, invita a guardare il corpo oltre ogni stereotipo con uno sguardo ironico e profondamente umano.
Chiude il percorso, il 15 settembre, Dad or Alive di BumBumFritz, vincitore del Premio Scenario – Dispositivi Scenici “Stefano Cipiciani” 2025: una riflessione contemporanea sul desiderio di diventare genitori, tra speranze, paure e futuro.